Venezia. Multe per autovelox sul ponte della Libertà: già 9.000 in sei mesi

Alcune cose che abbiamo fatto

in Italia:

Roma: centro di distribuzione settimanale di alimenti e di vestiario a circa 250 indigenti italiani ed extracomunitari. Servizio di assistenza medica ad extracomunitari (circa 6000 assistiti in 10 anni). Iniziative per smettere di fumare. Corsi antistress. Formazione di operatori tabagismo/alcolismo.

Torino: centro accoglienza e distribuzione generi di prima necessità. Invio vagone ferroviario di aiuti in Romania.

Firenze: centro di solidarietà aperto nel 1995 co distribuzione di aiuti vari. Il buon funzionamento del centro coinvolge circa 200 volontari che si alternano di volta in volta nelle varie mansioni e iniziative. Una di queste è stata la pesca di beneficenza che ha permesso di raccogliere fondi a favore di un progetto ben preciso: un container per la Guinea Bisseau.

Bari: centro di raccolta e spedizione di indumenti, viveri e generi vari in Albania.

Trieste: centro raccolta e spedizione di pacchi per la ex Jugoslavia. Durante il recente conflitto in quel paese sono stati inviati interi camion carichi di ogni genere di conforto, medicinali compresi. OSA-ADRA ha provveduto anche ad inoltrare la posta da e per la ex Jugoslavia in quanto il servizio postale locale non funzionava più.

E inoltre: Cesena, Genova, Plaermo, Mazara del Vallo, Augusta, Milano, Jesi, Asti, Messina, Sciacca, S.Michele di Ganzaria, ecc..,ecc.. dove le sezioni locali OSA-ADRA hanno contribuito con interventi umanitari vari, con iniziative di solidarietà e con… gesti d’amore a portare un briciolo di serenità e speranza.

Infine: il programma “Ciao Italia” che ha favorito l’accoglienza e il soggiorno di circa 2000 bambini bielorussi bisognosi d’aria buona, alimentazione altrettanto buona e diversificata, vitamine, cure odontoiatriche, visite mediche specialistiche e tanto altro ancora. Le sezioni OSA-ADRA della Sicilia, della Toscana, della Calabria, della Puglia, delle Marche, della Lombardia ecc.. si sono mobilitate per questa iniziativa che sta coinvolgendo ormai da 4 anni centinaia di famiglie italiane, associazioni di volontariato, scuole, chiese…

… e all’estero: