Sacro Cuore di Gesù Ladispoli ( La Storia l’oratorio )

Sacro Cuore di Gesù Ladispoli ( La Storia l’oratorio )

Quando don Federico ci propose di organizzare l oratorio che coinvolgesse noi stessi ed i bambini, non capimmo subito il perché della sua proposta; ci chiedevamo come avremmo potuto fare ad impegnarci nell oratorio, quando quei bambini in questione erano i nostri stessi fratelli più piccoli, quelli che ci rubavano lo spazio vitale in casa, che facevano la spia a mamma e a papà, che ci davano fastidio quando stavamo al telefono ecc

Don Federico in quel modo ci stava chiamando ad un servizio ma noi questo non lo capimmo subito. Nonostante ciò, senza pensarci troppo, dicemmo di sì anche perché se all inizio ci mostravamo un po titubanti, con il passare del tempo i giochi, le canzoni, le iniziative che insieme prendevamo, gli incontri ai quali partecipavamo, ci conquistarono.

L oratorio incontrò la risposta più entusiasmante con Cartooniamoci che fu il filo conduttore del secondo anno. Fu un idea nata su un pullman tra una canzone, una risata ed il desiderio di continuare ad alimentare quella scintilla che ognuno di noi sentiva dentro di sè. Ci presentammo ai nostri piccoli fratelli con delle maschere che divennero le loro compagne per un anno intero. E come dimenticare Robin Hood, Roger Rabit, il Re leone (Simba) e Peter Pan, Piepaolo, il bambino che sapeva volare?

Qualche volta, per esempio, nelle gare che i bambini dovevano sostenere, noi più grandi, gli animatori, ci scoprivamo a fare il tifo per quello o per quell altro. Qualcuno ci rimaneva male, allora la nostra lampadina si accendeva subito: Noi siamo qui per loro, per tutti loro, ed essi sono qui con noi, non deve vincere il più bravo, qui con noi devono vincere tutti, deve vincere l amicizia e la lealtà nel gioco .

Nel nostro viaggio non mancarono di certo le rappresentazioni teatrali… E quando noi grandi ci vergognavamo un po a recitare, la dolce ostinazione dei più piccoli fu una vera e propria lezione, erano più seri di noi, dei loro animatori. Ricordo particolarmente che per lo spettacolo della festa del Sacro Cuore 1996 provarono almeno dieci volte di seguito una canzone sulle pecorelle fino a renderla davvero unica come solamente loro riuscivano a fare.

Spesso penso che non siamo stati i migliori fratelli maggiori di quei bambini, tantomeno i migliori animatori, ma quando li incontro e mi salutano entusiasti, ormai già grandi, sono felice di essere stata anche per poco una loro compagna di strada. La mia piccola esperienza mi ha donato una grande ricchezza, l oratorio e soprattutto i bambini mi hanno aperto un mondo consentendomi, poi, di prendere un altro piccolo impegno con altri bambini, quelli rwandesi e quelli immigrati qui a Ladispoli. Credo che noi più grandi possiamo aiutare i più piccoli a vivere questo mondo con i colori dell amicizia: è questo il segreto di quell oratorio davvero speciale!!!