Pena Di Morte: Lettera Aperta A Dini

PENA DI MORTE: LETTERA APERTA A DINI

Roma, 24 luglio 1998 – Quest’oggi Olivier Dupuis, Segretario del Partito Radicale e deputato europeo, ha inviato la seguente lettera aperta al Ministro degli Esteri Dini, nella quale lo invita a confermare la leadership

italiana sulla questione dell’abolizione della pena di morte, presentando quest’anno una risoluzione per l’istituzione della moratoria sulle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite:

“Le scrivo per congratularmi e per ringraziarLa, a nome del Partito Radicale e mio personale, per la sua opera, quella dell’intero Governo e, ovviamente della Farnesina, così essenziali nel determinare il successo della Conferenza Diplomatica per l’istituzione del Tribunale permanente. Si tratta indubbiamente di una storica vittoria della diplomazia italiana.

A questo successo sono assolutamente convinto sia possibile aggiungerne un altro, sempre sul fronte del rispetto e del rafforzamento del diritto internazionale, con l’istituzione, quest’anno, della moratoria universale delle esecuzioni capitali, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni unite.

Le ragioni di opportunità che potevano far ritenere di rimandare all’anno prossimo questa iniziativa mi sembrano essere venute meno. Sono ormai falliti i tentativi di procedere a una riforma del Consiglio di Sicurezza che non tenga conto della proposta italiana di concepire ogni eventuale nuovo inserimento “europeo” attraverso quello dell’Unione europea in quanto tale.

L’impostazione dell’Italia è in effetti condivisa, anche se con motivazioni certamente diverse fra loro, da un consistente numero di Stati. Questo risultato, che non poco deve all’opera dell’Ambasciatore Fulci, è anche una vittoria della diplomazia italiana nonché una conferma della posizione europeista dell’Italia.

Dal 1994, anno in cui, come ricorderà, una risoluzione sulla moratoria fu bocciata per pochi voti soltanto, molti Stati nel mondo hanno abolito la pena di morte. Nel 1997, la Commissione Diritti umani delle Nazioni unite ha adottato una risoluzione nella quale si afferma che l’abolizione della pena di morte costituisce un allargamento della sfera dei diritti fondamentali.

Nell’aprile scorso, sempre la Commissione dei Diritti umani ha individuato in una risoluzione dell’Assemblea generale lo strumento adeguato per l’istituzione della moratoria universale. L’Unione europea, attraverso risoluzioni del Parlamento Europeo e le prese di posizione del Consiglio, ha ribadito che l’abolizione universale costituisce una delle sue priorità nei suoi rapporti con gli Stati terzi. E, più recentemente ancora, la Presidenza austriaca ha indicato che l’Unione europea avrebbe appoggiato l’iniziativa italiana in sede Onu.

A me pare che vi siano tutte le condizioni generali necessarie per conquistare quest’anno un altro grande successo sul fronte del diritto internazionale. Altro fatto incontestabile è la leadership che su questo tema viene unanimemente riconosciuta all’Italia. E quindi indispensabile che il Governo italiano, che Lei, Signor Ministro, decida di promuovere questa iniziativa, iscrivendo entro il 20 agosto la questione della moratoria universale all’ordine del giorno della prossima sessione dell’Assemblea Generale.”