Maxi-stangata fiscale per Marusi

Maxi-stangata fiscale per Marusi

in discoteca con un clic

lunedì 18 marzo 2002, ore 20.03

Maxi-stangata fiscale per Marusi

Rischia di essere uno dei più giganteschi contenziosi fiscali della storia italiana quello che oppone il Ministero delle Finanze a Rodolfo Marusi Guareschi. Ormai da 13 anni, la Guardia di Finanza sta passando letteralmente al setaccio i conti del gruppo Maguro-Carisma. Un reticolo di 77 società, almeno 18 delle quali hanno base all’estero, in particolare nel Granducato del Lussemburgo. Un lavoro certosino, quello delle Fiamme Gialle, convinte di trovarsi di fronte a un colossale e sistematico tentativo di evasione fiscale. Gli avvisi di accertamento emessi dagli uffici tributari parlano da soli. Secondo la Guardia di Finanza, fra il 1987 e il 1997 la sola capogruppo Carisma avrebbe evaso 120,7 miliardi di imposte sul reddito e 123,1 di Iva. Aggiungendo a queste somme i 247,3 miliardi di sanzioni comminate, si arriva a un contenzioso fiscale per gli 11 anni in esame di 491,1 miliardi. Il meccanismo di cui il finanziere di S. Ilario si servirebbe sarebbe sempre lo stesso. In sostanza, secondo le Fiamme Gialle, le società del gruppo si scambierebbero fatture per operazioni in realtà inesistenti con l’obiettivo di evadere le imposte sul reddito e sul valore aggiunto. Un’accusa che Marusi Guareschi ha sempre respinto, sostenendo l’autenticità delle fatture emesse e contestando la legittimità delle sanzioni. Tanto che nei giorni scorsi il presidente del gruppo Carisma ha scritto all’ufficio di Reggio dell’Agenzia delle Entrate per chiedere l’annullamento degli avvisi di accertamento. Ma intanto, per l’uomo d’affari, il conto sta diventando sempre più salato, perchè la Guardia di Finanza ha esteso le verifiche fiscali alle società collegate a Carisma. Il risultato, solo per gli anni fra il ’95 e il ’98, sono altri 932 miliardi tra imposte evase e sanzioni, che portano il totale del contenzioso tra Marusi Guareschi e l’erario a quota 1.423,1 miliardi. E torna d’attualità la possibilità di un pignoramento del quartier generale del gruppo, la villa settecentesca di S. Ilario, già deciso nel ’96 ma poi annullato per decisione della Corte d’appello.

Gabriele Franzini