Marchi Farmaceutici: Nella Valutazione Del Rischio Di Confusione È Determinante Il Pubblico Pertinente

Marchi Farmaceutici: Nella Valutazione Del Rischio Di Confusione È Determinante Il Pubblico Pertinente

Il Tribunale di Primo Grado ha capovolto la conclusione dell’UAMI secondo la quale il pubblico pertinente per i medicinali è limitato agli specialisti: i pazienti presso il proprio domicilio, come utenti finali, fanno anch’essi parte di tale pubblico, unitamente agli specialisti che prescrivono i medicinali e ai farmacisti che li vendono.

La Bausch & Lomb Pharmaceuticals aveva depositato una domanda di registrazione comunitaria per il segno denominativo ALREX, riguardante prodotti antiallergenici, steroidi ed oftalomologici, ovvero gocce per gli occhi, soluzioni, gel e unguenti per la cura di infezioni e infiammazioni degli occhi rientranti nella classe 5.

La Biofarma SA aveva proposto opposizione basandosi sulle proprie registrazioni anteriori in Francia, Benelux e Portogallo per il marchio ARTEX, riguardanti i prodotti specialità farmaceutica destinata al settore cardiovascolare; prodotti farmaceutici, veterinari ed igienici; preparati per piombare i denti e per impronte dentarie , rientranti anch’essi nella classe 5.

La Divisione di Opposizione aveva accolto l’opposizione, ma la Commissione di Ricorso dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) aveva poi annullato tale decisione. La Commissione aveva affermato, in particolare, che i prodotti coperti dai due marchi in conflitto avevano un certo grado di somiglianza, ma che i medicinali in questione sarebbero stati prescritti da specialisti diversi, e che quindi il pubblico pertinente di consumatori non era il medesimo per entrambi i marchi.

La titolare del marchio anteriore aveva proposto appello di fronte al Tribunale di Primo Grado, lamentando una errata applicazione dei principi comunitari sul rischio di confusione.

Con sentenza del 17 novembre 2005 nella causa T-154/03, il Tribunale ha capovolto la conclusione della Commissione secondo la quale il pubblico pertinente era da considerarsi limitato agli specialisti. Secondo il Tribunale, dal momento che sia le gocce per gli occhi rivendicate nella domanda di marchio che le compresse vendute con il marchio anteriore devono essere assunte dai pazienti presso il proprio domicilio, anche questi ultimi, in quanto consumatori finali, fanno parte del pubblico pertinente, unitamente agli specialisti che prescrivono detti medicinali e ai farmacisti che li vendono.

Considerando l’alto grado di somiglianza visiva e fonetica fra i marchi, un certo grado di somiglianza fra i prodotti ed il fatto che il pubblico pertinente si estende anche a soggetti meno specializzati, il Tribunale ha ritenuto che esistesse un rischio che il pubblico fosse indotto a credere che i prodotti designati dai segni controversi provenissero dalla stessa impresa o da imprese economicamente collegate. Il Tribunale ha dunque annullato la decisione della Commissione.