Le poesie di Eugenio Farina sbarcano a New York

Le poesie di Eugenio Farina sbarcano a New York

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Eugenio Farina, il poeta del Garda e soprattutto della Valtenesi, sbarca a New York. Certamente un premio questo alla sua poesia e al modo di narrare in rime fatti e avvenimenti, più o meno mondani, ma soprattutto dettati e sgorgati da un immenso intimo che il poeta Farina sa trasporre su carta. Una poesia intesa come fatto personale e quindi per nulla rivolta a velleità pubblicitarie o commerciali. Ma la squisitezza dei contenuti, abbinata alla naturalità e semplicità espressiva, hanno fatto si che di Farina, un trentino di Trento trapiantato nel basso Garda, se ne parli in tutto il mondo, grazie alle celebrazioni dei 50 anni di attività orafa di Luigi Quaglia, anche oltreoceano. Una promozione internazionale che vede, assieme alle poesie di Farina, anche la presenza di dipinti di un altro gardesano, veronese stavolta, Athos Faccincani. L’operazione promozionale commemorativa prevede che per l’acquisto di un gioiello (collier) firmato Quaglia venga consegnata una cartella contenente una “lirica” autografata dal poeta ed una serigrafia originale di Faccincani. “L’emozione dell’arte” è stata prontamente definita questa operazione in cui i due artisti gardesani hanno scelto di interpretare la propria esperienza, con opere inedite che lega l’azienda milanese al suo pubblico. “Un rapporto forte ed intenso che il pittore ed il poeta – affermano i responsabili del settore marketing dell’azienda – hanno voluto ripercorrere ed esprimere insieme dando vita dando vita al più prezioso dei connubi: quello tra l’arte l’oro”. Un insieme di opere italiane che, dopo l’anteprima mondiale di New York del prossimo 28 luglio, faranno il giro del mondo attraverso esposizioni nelle principali città come Francoforte, Roma, Milano. Eugenio Farina parte ancora giovane da Trento come amante ed appassionato di pittura con dentro di se tanta voglia espressiva da trasmettere attraverso rime e quartine. Carta penna ed ispirazione fanno ben presto riempire a Farina centinaia di fogli poetici che lo stesso raccoglie periodicamente in pubblicazioni che poi omaggia ad amici e clienti: mai nessuna copia di un suo libro è stata venduta “e non lo sarà mai” ci confida nell’incontro che abbiamo avuto nei giorni scorsi proprio in prossimità della Rocca di Manerba luogo aperto sul lago e capace di infondere una miriade di ispirazioni sentimentali e poetiche. “Anche questa operazione l’ho accettata senza richiedere alcun compenso in quanto per me vendere una delle mie poesie, od un mio scritto, sarebbe come vendere una propria creatura. Impossibile!” Quotidianamente Farina vende invece, in quel di Desenzano, case e terreni; intermediario di cose ma non di spiritualità interna, sostenuto nei suoi progetti dalla moglie Daniela e senza trascurare Paolo, suo figlio, con il quale condivide il complesso percorso della crescita e della vita. Anche questo è un modo di portare e far conoscere il nome del lago di Garda e le sue bellezze fuori dai confini nazionali proprio in un contesto naturale e poetico qual è spesso l’atmosfera che si può respirare e cogliere sulle sponde e nell’entroterra gardesano.

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