L’Acr diocesana a Melito

L’Acr diocesana a Melito

JONAS AKERLUND

Trentaquattrenne, svedese: Jonas Akerlund è il più completo e blasonato videomaker dei nostri giorni. La sua carriera ricopre più di un decennio nella produzione di 250 videoclip e spot pubblicitari. Da Madonna a Moby passando per i Cardigans, i Prodigy e gli U2, questo censuratissimo regista ha creato dei veri e propri capolavori sovversivi e provocatorii. In particolar modo due suoi video hanno avuto la capacità di convincermi a presentare la mia tesi di laurea al Dams proprio sui videoclip musicali. Si tratta di “My favourite game” dei Cardigans e “Smack my bitch up” dei Prodigy. Il primo è una sorta di “crash cronenberghiano”: non si può, infatti, ignorare l’affinità tematica con il film del regista canadese “Crash” del 1996. L’aspetto che più colpisce del film, anche per l’originalità della proposta, è il rapporto persona/automobile: i veicoli non sono più simboli o mezzi di affermazione del sé, diventano tutt’uno con le persone che arrivano ad esprimere anche la loro sessualità nello scontro tra macchine. Il binomio eros-thanatos in Crash viaggia su quattro ruote esattamente come nel video dei Cardigans. Protagonista del clip è Nina Personn, vocalist del gruppo, con la sua guida sensuale, spasmodica e mortale. Nel 1997 Akerlund realizza “Smack my bitch up”. La peculiarità di questo video è che è stato girato interamente in soggettiva in modo da consentire allo spettatore di identificarsi completamente con il protagonista. Droga, alcool, feste, risse: dopo aver rimorchiato una ragazza in uno strip tease bar, il personaggio torna a casa. Qui, dopo aver dato sfogo alle sue pulsioni sessuali, si guarda allo specchio: è la bellissima modella americana, Vicky Lee. Tanta audacia doveva essere premiata, perciò Fashion Icons accoglie devotamente Jonas Akerlund nel suo Olimpo.