“La montagna era la sua passione”

“La montagna era la sua passione”

Cronaca

Era un appassionato di montagna, iscritto al Cai e con anni di esperienza alle spalle Paolo Lugli, il reggiano di 56 anni morto ieri sullo Stolemberg, vetta alpina del Passo dei Salati, al confine tra Piemonte e Valle d’Aosta. L’uomo, che abitava in città, nel quartiere di Ospizio, stava compiendo un’escursione su un percorso attrezzato a circa 3.200 metri di quota. Per cause ancora in corso di accertamento è scivolato, precipitando per decine di metri in un canalone.

Un’escursione molto amata dagli appassionati di montagna, non troppo insidiosa ma nemmeno facile. Così i carabinieri della compagnia di Saint Vincent-Chatillon ci descrivono quella zona della val D’Aosta al confine col Piemonte, tra la Valsesia e la valle del Lys. Lì ha perso la vita Paolo Lugli.

‘E’ scivolato per diverse decine di metri in un canalone’, dice il capitano dei carabinieri Enzo Molinari. E’ accaduto intorno alle 11, sotto gli occhi di altri alpinisti che dopo aver chiamato aiuto sono stati sentiti dagli inquirenti. La zona è quella del Passo dei Salati, il 56enne stava percorrendo un sentiero a quota 3.200 metri, un passaggio attrezzato della cresta dello Stolemberg. Un luogo in cui ci sono tracce di neve. A quanto risulta, in quel tratto l’uomo era solo.

E’ intervenuto il soccorso alpino di Alagna Valsesia (Vercelli) insieme a una squadra della guardia di finanza. I soccorsi hanno solo potuto recuperare il corpo senza vita di Lugli. La salma dell’uomo è a disposizione della procura di Aosta all’obitorio di Gressoney.

La notizia della morte di Lugli ha sconvolto titolari e colleghi della Gom-Plast, l’azienda di via Nagasaki, nella zona annonaria di Reggio, in cui il 56enne lavorava come responsabile dell’ufficio amministrativo da più di trent’anni. “La montagna era la sua passione – ricordano – e proprio oggi sarebbe dovuto rientrare dalle ferie. In queste ore siamo in contatto con il fratello, che si trova a Gressoney in attesa della restituzione della salma”.