Il territorio: Terni e l’Umbria…

Il territorio: Terni e l’Umbria…

Piazza Tacito a Terni

Il territorio di Terni si estende nell’ Umbria Meridionale e confina con il Lazio (province di Viterbo e Rieti). Terni dista dalla capitale di 110 Km e quindi facilmente raggiungibile da chi proviene da Roma attraverso l’autostrada del Sole cosiddetta A1 ma anche la strada statale 3 detta Flaminia e con la linea ferroviaria molto ben servita ROMA-ANCONA. Il ternano si presenta come una fetta di terra dominata dalla natura e dalla vegetazione con i molti boschi e coltivazioni, ma anche ricca di acque. Una gran parte del territorio è destinato a coltivazioni di ulivi e viti mentre molte altre zone sono riservate al pascolo. Interessante è la fauna che abita queste zone: va dal cinghiale al falco dal lupo e la volpe al gambero da fiume. La natura è dominata dalle acque: il fiume Nera, il Velino, il Serra, il Naja, il lago di Piediluco, e infine la Cascata delle Marmore, spettacolo di grande imponenza per la enorme massa d’acqua che precipita per 165 metri sollevando nuvole di vapore e in ceri casi creando con i suoi arcobaleni un’esperienza indimenticabili. Molte anche sono le sorgenti di acqua salutare: la famosa sorgente di Sangemini e la sorgente di Acquasparta sono tra le più importanti. Il territorio si presta quindi a tutti gli amanti della natura che vogliono viverla e scoprirla, per questo sono stati pensati numerosissimi itinerari alla scoperta anche di bellissimi monumenti naturali e storico-artistici: si pensi solo all’infinità di abbazie medioevali disperse nel territorio, ma anche santuari e piccole cappelle piene di ricordi di fede e devozione. A livello gastronomico, l’area ternana si riserva il primato per le famose ciriole, il pan pepato e e le frittate pasquali, ma sono di ottima qualità anche la cacciagione e i tartufi, gli ortaggi e i legumi.

Terni ha origini antichissime. Già abitata e ben organizzata nel V sec. a.C. si andò sempre più popolando e arricchendo di monumenti che culminarono in epoca romana con le città di Carsulae e Otriculum ora parchi archeologici. MA testimonianze romane all’interno delle mura della città sono l’Anfiteatro Fausto ora in fase di scavo e restauro

ma destinato a spettacoli serali. Ma è nel Medioevo che la città acquista i suoi più importanti monumenti all’interno della sua cinta muraria: la chiesa del SS. Salvatore, forse un battistero ariano, la chiesa di San Pietro, San Cristoforo, San Lorenzo, la prima fase costruttiva della Cattedrale (sec.XIII), ma poi la chiesa di San Francesco (sec.XIII-XV), il palazzo Mazzancolli, le torri medioevali, le porte di accesso. Nel Rinascimento e barocco la città si aggiudica la costruzione della chiesa di Santa Maria del Carmine (sec.XVI), la

ricostruzione della Basilica paleocristiana di San Valentino (sec.XVII) e il restauro della Cattedrale con forme e stile berniniano. Interessanti sono le opere d’arte che decoravano le chiese e ora conservate nella Pinacoteca Comunale insieme alla sezione contemporanea dedicata ai pittori ternani Orneore Metelli (naif) e Aurelio De Felice (pittura e scultura). Alla fase contemporanea, dopo l’esplosione della cultura operaia legata alle famose acciaierie, ancora in funzione e in prima linea per la produzione dell’acciaio e delle lamine, Terni si è dedicata alla archeologia industriale, riscoprendo antichi fabbricati industriali oggi non più in uso, antichi macchinari e utensili uniti a veri monumenti della storia del lavoro nazionale, quale la Pressa da 12000 tonnellate ora esposta nella Piazza della Stazione. L’arte contemporanea vede a Terni il suo luogo ideale: nel periodo pre-bellico è attivo l’architetto Bazzani che progetta il palazzo del Governo, la chiesa di Sant’Antonio, il Palazzo delle Poste e altri monumenti; nel dopoguerra Volfang Frankl e Mario Ridolfi, progettano la ricostruzione di interi quartieri tra i quali famosa è il Corso del Popolo ancora in parte da completare ma ben presto lo vedremo realizzato, che culmina da un lato con la scultura in acciaio dell’obelisco, opera di Arnaldo Pomodoro mentre dall’altro lato inquadra uno dei palazzi più belli: Palazzo Spada, sede del Comune e opera di Antonio da Sangallo il Giovane con affreschi del fiammingo Van Mander.

La città di Terni quindi è tutta da vivere. Occorre venire, informarsi e visitare tutto poiché il vero monumento della città è il suo essere frammentata in tante piccole tessere di storia che unite la rendono un vero e proprio puzzle di arte e cultura.