Il Governo Berlusconi Salva 14 Milioni Di Passeri

Il Governo Berlusconi Salva 14 Milioni Di Passeri

E 18 MILIONI DI STORNI

BOCCIATA LA LEGGINA TOSCANA SULLA “CACCIA IN DEROGA”:

PER IL CONSIGLIO DEI MINISTRI <
LAV: <
I CACCIATORI E DI SFIDARE LO STATO.

Il Consiglio dei Ministri, nell’ultima seduta del 9 agosto, ha bocciato la

leggina-truffa sulla “caccia in deroga” approvata dal Consiglio regionale

della Toscana lo scorso luglio, perché <
Regione stabilite dall’art.117 della Costituzione; pertanto, il prossimo 1

settembre – data di preapertura della caccia – storni e passeri non

potranno essere fucilati in quanto specie protette!

Ne da notizia la LAV, all’indomani delle incredibili dichiarazioni del

consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Zirri, che assicurava i

cacciatori sul fatto che il Governo avesse dato l’ok alla leggina. <
sappiamo perché Zirri abbia messo in giro una notizia totalmente infondata

ed opposta alla verità dei fatti – dichiara Ennio Bonfanti, consigliere

direttivo nazionale della LAV – anche perché il Commissario del Governo ha

già ufficializzato alla Regione l’atto di bocciatura del Consiglio dei

Ministri. Evidentemente il Governo è più responsabile del “responsabile”

nazionale dell’ufficio caccia di Forza Italia, Zirri, in quanto ha

bocciato una leggina palesemente illegittima, un esempio di analfabetismo

giuridico: la Regione Toscana, infatti, sa benissimo che la materia deroghe/specie

cacciabili è di stretta competenza Statale.

Senza lo stop del Governo, si sarebbe sparato allo storno nei giorni 1 e 2

settembre e nel periodo dal 16 settembre al 31 gennaio, per un totale di

62 giorni di caccia; alle due specie di passero dal 16 settembre al 31

dicembre, per un totale di 47 giorni. Considerato che era lecito

abbatterne fino a 20 esemplari al giorno e che i cacciatori toscani che hanno chiesto

negli scorsi anni l’autorizzazione a tale “caccia in deroga” sono stati

15mila, ne risulta che sarebbe stata consentita una strage annuale di ben

18.600.000 storni e 14.100.000 passeri nella sola Toscana!

<
di sudditanza della Regione allo strapotere del mondo venatorio, l’ultimo

favore concesso all’insegna del clientelismo ai 119mila cacciatori

toscani. La Regione, dietro il pretesto del federalismo, vuole demolire le norme

statali ed europee a tutela della fauna!. La LAV contesta anche

l’immagine degli uccelli distruttori di messi: <
solo un vergognoso pretesto per liberalizzare la caccia – dichiarano

Fausto Giommoni e Dalia Innocenzi, responsabili LAV Toscana – ammesso e non

concesso che i fantomatici danni degli storni ammontino alla cifra di

500milioni di lire diffusa dalla Regione (chi verifica l’effettiva

consistenza dei danni? non c’è nessun interesse a creare un allarme che

spiani la strada alla libera caccia di questi uccelli?), basterebbe che

una sola provincia rinunciasse a liberare fagiani o lepri da ripopolamento per

ottenere una somma di pubblico denaro ben superiore a questa (una lepre

“pronta-caccia” costa circa £.300.000).