Focus on: Così parlò Lissner

Focus on: Così parlò Lissner

di enzo fragassi

Alcuni accenni li avevamo anticipati – come si dice in questi casi – «a caldo», ma il sovrintendente del Teatro alla Scala, il franco-ungherese Stéphane Lissner, appena riconfermato dal nuovo nuovo Cda, alcuni giorni fa aveva voluto entrare nei dettagli della gestione del primo teatro d’opera d’Italia, per rispondere alle critiche piovutegli addosso negli ultimi tempi (in verità riferite certo non alla sua gestione) e per fare il punto della situazione a sei mesi dal suo insediamento.

Lissner ha dato lettura di un lungo documento, accompagnato da tabelle comparative che pongono la Scala in relazione con altri quattro grandi teatri d’opera europei: L’Opéra National di Parigi, la Royal Opera House di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco e la Wiener Staatsoper di Vienna. Dati che sono serviti a riaffermare la vocazione di grande teatro pubblico, della Scala, a negare che il teatro del Piermarini sia stato – anche in questi anni di «magra», privilegiato nell’assegnazione dei contributi pubblici stanziati dal Fus (il Fondo Unico per lo Spettacolo) e a togliersi qualche sassolino dalle scarpe rispetto alla congruenza dell’organico scaligero, per altro fissato per legge e in linea – anzi probabilmente e a conti fatti, inferiore – con gli standard europei.

Oggi siamo in grado di completare il resoconto di quanto dichiarato da Lissner con la pubblicazione dei video della conferenza, mettendo così a disposizione dei nostri lettori direttamente il «verbo» del sovrintendente scaligero, che in soli sei mesi è riuscito, quasi miracolosamente (ma grazie al concorso di molti, come ha più volte ricordato), ad allestire la stagione lirica 2005-2006.

Lissner ha anche gettato uno sguardo sulle novità e gli appuntamenti di prestigio delle prossime stagioni. Il primo settembre 2006, il maestro Daniel Baremboim dirigerà l’Orchestra Divan, composta da elementi arabi e israeliani, in un concerto di pace; il 10 settembre (sempre 2006) l’Orchestra Verdi diretta da Riccardo Chailly farà il suo debutto scaligero, seguita dai concerti di Maurizio Pollini e Pierre Boulez, in programma l’8 e il 9 ottobre. Sono in corso contatti anche con la Società del quartetto per allestire ulteriori iniziative. Confermata l’accoppiata ancora tra Baremboim e il regista francese Patrice Chéreau per il Tristan und Isolde di Wagner, atteso per la stagione 2006-2007. Nel mese di ottobre del 2007 la Scala inaugurerà una nuova consuetudine: quella di ospitare un allestimento lirico particolarmente significativo, prodotto da un teatro d’opera italiano. Si comincerà con il Teatro San Carlo di Napoli, e in tal senso Lissner ha detto di essere già in contatto con il sovrintendente Gioacchino Lanza Tommasi. L’anno successivo (il 2008) sarà la volta della Fenice di Venezia. Sul piano personale, contrariamente a quanto si era ritenuto nei mesi scorsi, Lissner ha lasciato intendere che il 2007 sarà il suo ultimo anno di direzione del Festival d’art lyrique di Aix-en-Provence, manifestazione cui era approdato nel 1998, rivelandone le non comuni doti manageriali. Manterrà invece il ruolo di direttore musicale della Wiener Festwochen, importante rassegna che si svolge nella capitale austriaca cui è legato fino al 2009, considerando tale impegno meno gravoso e perciò compatibile con il suo lavoro alla Scala.

Guarda i video della conferenza stampa tenuta da Stéphane Lissner

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